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12th aprile
marzo 2018 mutui

Marzo 2018: tasso medio mutui ancora in calo

A marzo 2018 il tasso medio sui mutui, sia quelli fissi che variabili, continua a calare

Il tasso medio sui mutui di durata ventennale o trentennale a marzo 2018 è dell’1,92% per il tasso fisso. Per il tasso variabile, invece, è dello 0,85%. Il tasso fisso, rispetto al mese di febbraio, è calato di 0,19 punti percentuali. Quello variabile di 0,4.

Ancora alte le richieste di surroghe. A marzo, infatti, il 46,9% delle richieste vede come finalità quella legata allo spostamento del mutuo presso un altro istituto di credito. In calo i mutui per acquisto prima casa (dal 44,9% dell’ultimo trimestre 2017 al 42,5% del mese di marzo). In crescita dello 0,2% le richieste dei mutui per ristrutturazione.

Sul fronte delle richieste, al primo posto troviamo i mutui prima casa, con il 48,1%. A seguire i mutui per le surroghe, con il 42,1%. L’andamento al ribasso dei tasti spinge ulteriormente gli italiani a richiedere un mutuo a tasso fisso (dal 76,0% dell’ultimo trimestre 2017 all’attuale 78,6%). Tendenza sostanzialmente identica lato erogazioni (dal 76,8% del quarto trimestre 2017 al 78,0% di marzo 2018).

Le banche, forti di un minore rischio, spingono per mutui di durata più breve. Per i mutui di 20 anni si passa da una richiesta pari al 28,8% del totale del campione rilevato all’attuale 31,3%. In crescita anche le richieste di mutui a dieci anni (dall’11,3% al 13,3%). Diverso, invece, l’andamento lato erogazioni che, invece, premia i mutui di durata superiore ai 25 anni (39,1% del totale).

Piccolo calo per quanto concerne l’importo medio richiesto, pari ad oggi a € 126.377,00 (nell’ultima rilevazione era di € 128.581,00). Discorso opposto per i volumi medi erogati che, dunque, crescono, passando da € 123.159,00 a € 124.993,00.

Il profilo tipo di chi richiede un mutuo vive nel nord Italia, ha un contratto a tempo indeterminato, un’età compresa tra 36 e 45 anni ed uno stipendio compreso tra € 1.5000,00 e € 2.000,00. L’86,4% dei finanziamenti viene concesso a soggetti in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. 

Sono questi i principali risultati emersi nell’ultimo osservatorio di Mutuionline.


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