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12th febbraio
mutui gennaio 2018 variabile in calo

Mutui gennaio 2018: cala il tasso variabile, nuovo minimo storico

Mutui gennaio 2018: il tasso variabile continua a diminuire ma non cambiano le preferenze degli italiani

Mutui gennaio 2018. Il primo mese dell’anno si chiude in maniera tendenzialmente simile all’ultimo trimestre del 2017. Nuovo minimo storico per il tasso variabile che passa dallo 0,93% di dicembre all’attuale 0,92%. Gli italiani, però, non cambiano le proprie tendenze. Si continua, infatti, a preferire il tasso fisso. In tal senso, dal quarto trimestre 2017 a gennaio 2018 si registra un aumento della domanda relativa a questa tipologia di tasso pari al 3,6%. In generale, la percentuale di chi richiede il fisso è pari al 79,6%, quella che riguarda il variabile è del 17,8%. Variazione negativa anche per il mutuo con Cap (dal 2,3% di fine 2017 all’attuale 1,7%).

Leggermente in calo sia gli importi medi richiesti che quelli erogati. I primi passano da € 128.581,00 a € 127.930,00. Per i secondi, invece, si evidenzia un calo pari a € 588,00 (da € 123.616,00 a € 123.028,00).

Positivi, invece, i dati relativi alla domanda e all’offerta di surroghe mutui. La richiesta di mutui con finalità di surroga cresce del 3,9% (dal 44,6% al 48,5%). Anche le banche hanno ricominciato ad erogare con maggiore frequenza mutui la cui caratteristica è quella di consentire il trasferimento del proprio finanziamento presso un altro istituto di credito (+6,1%, dal 41,3% al 47,4%).


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