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13th giugno
come funziona la cessione del credito

Cessione del credito: come funziona e che cos’è

Come funziona la cessione del credito? Ecco cosa dicono alcuni articoli del Codice Civile

La cessione del credito è disciplinata dagli articoli 1260 e successivi del Codice Civile. Essa rientra nel novero delle possibilità per trasferire e cedere credito da un creditore ad un altro. Sono tre, in particolare, i soggetti interessati dalla cessione del credito:

  • Il cessionario;
  • Il cedente;
  • Il ceduto

Il cessionario è il soggetto terzo verso cui si attua il trasferimento del credito. Il cedente è colui che procede a cedere il proprio diritto, dunque il creditore. Il ceduto è il debitore. Il processo attraverso cui il creditore trasferisce ad un altro soggetto il suo credito può essere eseguito a titolo oneroso o gratuito. Andiamo, nello specifico, a vedere come funziona la cessione del credito.

Cessione del credito a titolo gratuito

Quando la cessione avviene in maniera gratuita, è compito del creditore offrire garanzie in merito alla validità e all’esistenza stessa del credito. 

Cessione del credito a titolo oneroso

La cessione del credito, qualora avvenga a titolo oneroso, prevede che chi acquista il credito lo faccia attraverso il pagamento di un corrispettivo. Il creditore, dall’altra parte, deve offrire reali garanzie su un unico aspetto: dovrà, infatti, assicurare che non esiste alcun altro soggetto che possa dichiararsi “proprietario” di quel credito.

Indipendentemente dal fatto che la cessione avvenga a titolo oneroso o gratuita, il codice civile afferma che non c’è l’obbligo di chiedere ed ottenere il consenso del debitore. Vi è, però, la necessità di mettere a conoscenza il ceduto del trasferimento. In tal modo, infatti, quest’ultimo conoscerà l’interlocutore con cui si dovrà interfacciare per la restituzione del credito. 

Cessione del credito pro solvendo e pro soluto

La cessione del credito può essere di due tipi: pro solvendo e pro soluto. La cessione pro solvendo è maggiormente impegnativa per il creditore cedente. Egli dovrà, infatti, garantire non solo l’esistenza del credito ma anche il fatto che il ceduto provvederà a restituire quanto dovuto. Qualora questo non avvenga, il cessionario può chiedere proprio al cedente il pagamento.

La cessione pro soluto presenta, invece, un rischio maggiore per il cessionario. Infatti, il creditore che cede dovrà fornire garanzie solo in merito all’esistenza del credito. Non esistono garanzie sull’altro, forse più importante, aspetto: il pagamento. 

Solitamente, però, anche la cessione del credito pro soluto avviene a titolo oneroso. In questo caso, ovviamente, l’importo è minore in confronto al credito ceduto. Colui che trasferisce il credito ha la certezza di ricevere, comunque, il pagamento del credito che gli doveva il debitore. Sicuramente, si tratta di un credito minore rispetto a quello originario. Il vantaggio per chi acquista il credito è di pagare un prezzo minore rispetto a quello effettivo anche se, dall’altra parte, c’è l’incognita legata al pagamento del debitore, non coperto da alcuna garanzia.7

Cessione del credito nel mondo delle imprese

La cessione del credito ha trovato applicazione anche nel mondo delle imprese. La legge numero 52 del 1991 ha stabilito che anche per le imprese possono utilizzare questo strumento. In tal caso, si parla, più nello specifico, di factoring

 


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