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7th aprile
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Cessione Quinto: INPS recede da convenzioni con banche

Cessione Quinto: ecco perché l’INPS ha deciso di recedere dalle convenzioni con le banche

L’INPS ha reso nota la volontà di recedere dalle convenzioni con le banche, in merito alla cessione del quinto dello stipendio e della pensione. La decisione – secondo quanto contenuto nel comunicato dell’INPS – è sembrata inevitabile. Una decisione che è arrivata in seguito al decreto numero DT24126 emanato lo scorso 27 marzo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

All’interno del decreto ministeriale, infatti, sono contenuti i nuovi tassi effettivi globali medi ai fini della legge sull’usura e i conseguenti tassi soglia, in vigore dal 1 aprile 2017. Il nuovo decreto è andato a ritoccare le classi di importo da considerare per la cessione del quinto. Mentre prima la classi di importo erano divise tra quelle minori di 5 mila euro e quelle maggiori di 5 mila euro, si è ora passati a classi di importo sotto i 15 mila euro e sopra i 15 mila euro.

L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale spiega che l’attuale schema di convenzione, finalizzato a disciplinare l’estinzione dietro cessione del quinto della pensione di prodotti di prestiti per pensionati, fa riferimento a parametri che, in virtù del nuovo decreto, non sono più validi.

L’INPS ha chiarito che la decisione è stata dettata dall’impossibilità di adeguarsi nell’immediato, sotto il profilo tecnico e contrattuale, ai nuovi parametri di riferimento.

L’INPS conclude specificando che “Tutte le società in regime di convenzionamento possono già  stipulare i nuovi contratti di finanziamento a partire dalla data del 1° aprile 2017 in regime di accreditamento, e presto sarà anche possibile operare in regime di convenzionamento a seguito dell’approvazione di un nuovo schema convenzionale da parte dell’Istituto previdenziale. Le relative procedure informatiche rimarranno sospese per il tempo strettamente necessario all’adeguamento alle nuove normative”.


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