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30th maggio
loan to value mutui

Loan to value sui mutui erogati: crescita del 6,9%

Ecco i motivi per cui, dal 2013 ad oggi, il loan to value sui mutui è cresciuto quasi del 7%

Il loan to value sui mutui in 5 anni è cresciuto del 6,9%. Se nel 2013, esso copriva il 58,6% del valore dell’immobile, oggi la copertura si estende fino al 65,5%. Contestualmente, sono aumentate, in tal senso, anche le richieste degli utenti. Cinque anni fa, un soggetto che richiedeva un mutuo sperava di coprire il 63% del valore delle casa. Nel 2018, un aspirante mutuatario arriva a chiedere un mutuo che finanzi il 70% del valore della casa.

Lo studio è stato compiuto da Facile.it e Mutui.it. Due i fattori che potrebbero aver contribuito a questa crescita. Da un lato, il calo dei tassi d’interesse, dall’altro una politica monetaria della Bce e delle banche caratterizzata da maggiore apertura nei confronti dei consumatori.

Si trovano in Puglia gli aspiranti mutuatari che hanno cercato di ottenere dalle banche un importo maggiore del mutuo rispetto al valore dell’immobile. Il Loan to value medio in Puglia, nel 2017, è stato del 73,4%. Sempre al Sud, nello specifico in Basilicata, si riscontra il valore medio più basso (67,3%).

La stessa classifica è stata redatta anche a livello provinciale. La città in cui il loan to value è mediamente più alto è Palermo (73,5%). Quella in cui è più basso Firenze (67,6%). 

Chiaramente, un loan to value inferiore non è indice di un importo medio richiesto di entità minore. Come detto poc’anzi, la Puglia è la regione con il loan to value più alto ma l’importo richiesto medio, pari a € 115.155,00, è più basso rispetto ad una regione come il Lazio in cui, a fronte di un loan to value più basso (69,2%), gli aspiranti mutuatari chiedono un media € 151.043,00.


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