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16th dicembre
delegazione di pagamento prestito delega

Delegazione di pagamento: normativa e caratteristiche del prestito delega

Vuoi sapere che cos’è il prestito delega? Leggi questo articolo e lo scoprirai. Si tratta di una forma di prestito particolare, che consente di ottenere importi anche abbastanza elevati.

Caratteristiche principali dei prestiti delega

I prestiti delega sono rivolti, fondamentalmente, a vari tipi di lavoratori, ovvero:

  • Dipendenti privati;
  • Dipendenti pubblici;
  • Dipendenti statali

Cessione del quinto e delega: punti in comune

Cessione del quinto e delega presentano molte affinità. Innanzitutto, si rivolgono entrambe allo stesso tipo di pubblico. Anche il prestito con delega è un tipo di finanziamento non finalizzato. Ciò vuol dire che chi riceve il prestito non è tenuto a specificare in che modo utilizzerà la cifra ricevuta. Non è necessario, dunque, impiegare il prestito con delega di pagamento per l’acquisto di uno specifico bene.

Altre similitudini riguardano le modalità di pagamento della rata. Così come avviene per la cessione del quinto, anche per i prestiti con delega è presente una rata fissa, dunque non modificabile durante tutto l’arco del finanziamento. Inoltre, la rata viene direttamente trattenuta dalla busta paga del beneficiario. Sarà il suo datore di lavoro a versare la rata all’ente erogatore.

Differenza tra cessione del quinto e delegazione di pagamento

Delegazione di pagamento e cessione del quinto, però, divergono su alcuni punti. In primis, nella cessione con delega non sono compresi i pensionati. Dunque, per questa categoria non c’è la possibilità di chiedere e di ottenere un prestito con delega.

Altro aspetto importante è rappresentato dall’importo della rata. Col prestito delega l’importo ottenibile è più alto. Può, infatti, raggiungere non più un quinto dello stipendio (come avviene per le cessioni) ma i due quinti. Vi sono, inoltre, casi particolari (soprattutto i dipendenti pubblici) in cui è possibile pervenire ad un prestito delega di un importo pari al 50% della retribuzione netta mensile.

Un ruolo rilevante viene svolto anche dal datore di lavoro. Ai fini del buon esito della pratica, è indispensabile che il datore apponga la propria firma e, dunque, esprima il proprio consenso. Deve essere lui, in sintesi, ad autorizzare il cosiddetto “doppio quinto”.

Cessione del quinto e delega possono protrarsi entrambe da un minimo di 36 mensilità (tre anni) ad un massimo di 120 (dieci anni). Di solito, dopo aver pagato almeno il 40% delle rate è possibile procedere al rinnovo del finanziamento.

Leggi anche la nostra Guida Cqs.

Prestito con delega: condizioni per l’estinzione anticipata

Col prestito con delega, in caso di estinzione anticipata, si perdono tutte le spese accessorie e di istruttoria. Non ci sono possibilità che tali spese vengano rimborsate.

Cessione con delega

Cessione con delega o senza? In realtà, l’aspetto interessante delle deleghe di pagamento è che possono coesistere con la cessione del quinto.

Prestito con delega di pagamento: la soluzione ideale quando…

Il prestito con delega di pagamento rappresenta la soluzione giusta in alcune particolari circostanze, ovvero:

  • Quando hai bisogno di una cifra consistente che altre forme di prestito non ti consentirebbero di ottenere;
  • Quando è già attivo sulla busta paga un finanziamento il cui debito residuo ammonta ad un importo abbastanza alto e necessiti di liquidità aggiuntiva

Prestiti con delega: eccezioni alla regola

Abbiamo detto che, di norma, i prestiti con delega consentono di ottenere un importo pari ai due quinti dello stipendio, ammesso che sia attivo anche un contratto di prestito con cessione del quinto. Solo in casi rari, come ad esempio quando sono in corso situazioni di pignoramento, è possibile sforare il limite massimo del 40% dello stipendio.

In linea generale, prima di decidere se ottenere una delega pagamento ti consigliamo di valutare il tutto con molta attenzione. Poiché parliamo di finanziamenti che, di solito, si concludono dopo diversi anni bisogna essere consapevoli del fatto che per molto tempo non potrai contare sui due quinti del tuo stipendio.

Altri requisiti

Se sei un dipendente pubblico, statale o privato e vuoi ottenere un prestito delega allora devi, innanzitutto, accertarti che l’ente o l’azienda per cui lavori sia disposto ad accettare la trattenuta dei due quinti dello stipendio.

Nel caso in cui tu abbia già altre trattenute sulla tua busta paga, spetterà all’istituto di credito erogatore verificare la tipologia di trattenute. In ogni caso, una coesistenza tra il prestito delega e le altre trattenute è possibile solo se la quantità totale delle trattenute non ecceda il 50% dello stipendio netto.

Ricordiamo, in più, che ulteriori requisiti che possono facilitare l’ottenimento delle deleghe di pagamento sono una buona anzianità lavorativa, connessa anche all’accumulo di una cifra importante in termini di TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Perché i pensionati non possono accedere al prestito con delega?

Il prestito con delega risulta inaccessibile ai pensionati non perché gli enti erogatori si rifiutino di concederlo ma, piuttosto, a causa del fatto che gli enti pensionistici attivi in Italia abbiano deciso di non accettare il doppio quinto.

Perdita del posto di lavoro: cosa accade?

Se ti licenzi oppure, per qualunque motivo, perdi il tuo posto di lavoro allora l’ente che ti ha concesso il finanziamento tratterrà il TFR che fino a quel momento hai maturato. Esiste, però, anche un’altra opportunità. L’istituto di credito potrebbe, infatti, tentare di giungere ad un accordo al fine di elaborare un piano di ammortamento che ti consenta di restituire, senza troppe difficoltà, il prestito delega.

Condizioni per il recesso

Se hai sottoscritto un prestito con delega ma hai cambiato idea potrai, entro quindici giorni dalla firma del contratto, liberarti del finanziamento senza inoltrare alcuna richiesta di consenso all’istituto di credito. Dovrai comunicare la tua decisione all’istituto di credito che ti ha concesso il prestito delega. Nel caso in cui il prestito sia già stato attivato spetterà a te restituire, entro trenta giorni, sia il capitale che gli interessi maturati fino a quel momento.

Delegazione di pagamento: normativa

Per la delegazione di pagamento normativa di riferimento è l’articolo 1269 del Codice Civile. Dunque, che cos’è la delegazione di pagamento? Per il nostro codice civile si tratta di un accordo tra un debitore ed un terzo. In base a tale accordo, il soggetto terzo si impegnerebbe ad effettuare il pagamento verso il creditore.

Delegazione di pagamento: esempio

Non ti è ancora chiara la delegazione di pagamento? Ecco un esempio che potrebbe aiutarti a capirne di più. Quando un cliente ha un debito con un’azienda può succedere che l’azienda stessa sia debitrice nei confronti di un suo fornitore. Se l’importo è lo stesso, l’azienda potrebbe delegare il cliente a versare quanto dovuto direttamente al fornitore.

Delegazione di pagamento enti pubblici/locali

Come funziona la delegazione di pagamento con gli enti pubblici/locali? Per un dipendente di un ente pubblico/locale è possibile ottenere il prestito delega se sussiste una convenzione sottoscritta tra l’ente e l’istituto di credito.

Come ottenere un prestito delega

Se vuoi sapere come ottenere un prestito delega rivolgiti a noi di PrestitoSì. Lavoriamo quotidianamente per trasformare in realtà i sogni delle persone. Visita il nostro sito web e troverai tutte le informazioni sulle offerte ed i prodotti PrestitoSì.

Se hai bisogno di altre info o di un Preventivo Gratuito contattaci. Riceverai la visita di un nostro consulente specializzato che ti spiegherà, nel dettaglio, la nostra offerta.

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14th dicembre

Finanziamento chirografario: cos’è, come funziona e come richiederlo

Conoscere con precisione l’ampia gamma di finanziamenti presenti sul mercato del credito non è semplice. I prodotti sono davvero tantie, per giunta, in continua evoluzione. Oggi vi parleremo del finanziamento chirografario.

Finanziamento chirografario: definizione

Il finanziamento chirografario è una tipologia di prestito particolare. Valutiamo, innanzitutto, l’etimologia della parola. L’origine greca del termine ci indica che “chiros” ha il significato di “firma”. Dunque, per il finanziamento chirografario definizione corretta potrebbe essere la seguente: prestito in cui l’unica garanzia è rappresentata dalla firma del soggetto richiedente.

Potresti, in un primo momento, obiettare che tutti i prestiti personali hanno bisogno di una firma. Questo è senza dubbio vero. La novità sta nel fatto che col prestito chirografario la garanzia principale è rappresentata dalla firma.

Altre garanzie per un prestito chirografario

E’ probabile che ora ti stia chiedendo: “Allora tutti possono ottenere un prestito chirografario”? In realtà no. Di solito, l’unica reale garanzia richiesta dall’ente erogatore è lo stipendio o, comunque, la situazione reddituale del soggetto beneficiario.

Parliamo, dunque, di una forma di prestito che presenta delle affinità con la cessione del quinto. Se non sai che cos’è la cessione del quinto e hai voglia di approfondire questo argomento ti invito a leggere la nostra Guida Cqs. Non a caso, spesso, i finanziamenti chirografari vengono associati alla cessione del quinto.

Caratteristiche principali del finanziamento chirografario

Il finanziamento chirografario consente al beneficiario di ottenere un addebito rateale superiore se confrontato ad altre forme di finanziamenti. In sintesi, potrai ottenere un prestito chirografario anche se hai già sottoscritto un contratto per la cessione del quinto.

Se vuoi, quindi, beneficiare dei vantaggi di un prestito con finanziamento chirografario non avrai bisogno di estinguere il tuo finanziamento ancora in essere. Alla tua rata ne verrà, infatti, affiancata un’altra, della durata massima di 120 mesi (10 anni).

Chi fa da garante

Non sempre può bastare la firma del soggetto che riceve il prestito ai fini dell’ottenimento del prestito chirografario. L’istituto di credito ha bisogno, comunque, di tutelarsi per qualunque eventuale problema. Dunque, potrebbe essere necessaria la firma di altri soggetti in qualità di garanti del finanziamento.

Alcune precisazioni

Il fatto che la principale garanzia sia rappresentata dalla firma non implica che il soggetto può comportarsi come vuole una volta ottenuto il prestito. Quando il soggetto appone la sua firma si assume, comunque, l’impegno di restituire quanto ottenuto.

Il soggetto che concede il prestito, o colui che fa da garante, è tenuto, comunque, a cedere all’ente erogatore il diritto di utilizzare un bene riconducibile al beneficiario. Ciò si rende indispensabile in caso di problematiche nella restituzione del prestito.

A chi si rivolge

Il finanziamento chirografario si rivolge, contrariamente alla cessione del quinto, non soltanto a lavoratori dipendenti ma anche ad imprenditori. L’aspetto fondamentale rimane il reddito perché per l’ente erogatore rappresenta la principale garanzia ai fini della concessione del prestito.

Quanto detto poc’anzi ci consente di comprendere che il prestito chirografario può essere richiesto ed ottenuto sia da persone fisiche che da società. Ovviamente, in quest’ultimo caso la cifra ottenibile è leggermente più alta.

Il piano di ammortamento viene realizzato a seconda delle necessità economiche del cliente. Ogni mese ci saranno delle rate mensili da versare all’istituto di credito. Ti consiglio di fare attenzione non soltanto agli interessi che dovrai restituire ma anche alle eventuali spese aggiuntive.

Dunque, prima di firmare il contratto è bene informarsi in modo dettagliato in merito alle condizioni previste dall’accordo.

Per quali scopi si richiede un finanziamento chirografario

Sono diversi i motivi per cui potresti richiedere un prestito chirografario. Spesso, viene utilizzato per realizzare opere che si riferiscono a parti in comune con altre persone. Pensiamo, ad esempio, ai condomini. In tutti questi casi potrebbe essere, infatti, molto complicato ricorrere ad un mutuo tradizionale.

Ricordiamo che il mutuo tradizionale richiede l’ipoteca di un bene. Nel caso dei lavori per opere in comune sarebbe molto complicato fissare un’ipoteca. Il bene in questione non sarebbe, infatti, riconducibile ad un solo soggetto.

Differenze tra mutuo e prestito chirografario

Vuoi sapere quali sono le differenze tra mutuo e prestito chirografario? Il mutuo, specie se consideriamo quello ipotecario, prevede che le banche utilizzino un immobile di proprietà del richiedente quale garanzia, andando a determinare un’ipoteca per quel bene.

Nel finanziamento chirografario, invece, esistono garanzie diverse dalla mera ipoteca dell’immobile. Rispetto al mutuo, però, i finanziamenti chirografari comportano tassi d’interesse più alti. Ciò perché se il cliente ha difficoltà a rimborsare il prestito, allora la banca deve sottostare ad un procedimento più articolato rispetto al mutuo ipotecario.

Ovviamente, la scelta tra un mutuo ipotecario ed un finanziamento chirografario può essere determinata da vari fattori. Molto dipende dalla finalità del prestito, ovvero dal tipo di investimento che si dovrà fare con la somma ricevuta.

Se devi fare un investimento importante come, ad esempio, l’acquisto di una casa allora, forse, potrebbe essere maggiormente conveniente un mutuo ipotecario perché, nel lungo periodo, i tassi d’interesse potrebbero essere più vantaggiosi rispetto al prestito chirografario.

Al contrario, il finanziamento chirografario si fa preferire quando è presente un piano di ammortamento minore. Ovviamente, si tratta di indicazioni di carattere generale. La scelta finale spetta sempre al cliente che, dopo aver valutato una o più proposte, deciderà l’opzione che riterrà maggiormente opportuna.

Mutui chirografari: cosa sono e come si ottengono

Vuoi sapere i mutui chirografari cosa sono? Il mutuo chirografario, per definizione, è l’opposto di un finanziamento ipotecario. Viene incontro a diverse esigenze. Ad esempio, PrestitoSì Finance S.p.A. concede mutui chirografari per micro, piccole e medie imprese che operano nei settori Commercio, Industria e Servizi.

Mutuo chirografario per aziende

Se vuoi ottenere un prestito con mutuo chirografario imprese o un mutuo chirografario per aziende rivolgiti a PrestitoSì. Avrai la possibilità di scegliere tra mutuo a tasso variabile e mutuo a tasso fisso. La somma che ti verrà concessa sarà erogata in un’unica soluzione con rateizzazione mensile.

Mutuo chirografario: garanzie

Per il mutuo chirografario garanzie comunemente richieste sono soprattutto di tipo personale, in primis fideiussioni, oppure garanzie cambiarie.

Tassi mutuo chirografario

Tassi mutuo chirografario? Nessuna preoccupazione. Non ci sono particolari differenze rispetto agli altri tipi di finanziamento. Dunque, tasso fisso, variabile o misto. Il tutto sempre e solo a seconda delle tue esigenze.

Calcolo rata mutuo chirografario

Per il calcolo rata mutuo chirografario puoi utilizzare il nostro simulatore. Visita la nostra pagina dedicata ai mutui e simula il calcolo della rata del tuo finanziamento. Per qualunque dubbio non esitare a contattarci.

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12th dicembre

PrestitoSì Finance, ecco il nuovo sito web

Prestitosì si rifà il look: ecco il nuovo sito Internet

PrestitoSì Finance S.p.A., società di mediazione creditizia tra le primarie del settore, è lieta di presentare il nuovo sito Internet, già disponibile online.

Il sito prestitosifinance.it presenta un’interfaccia originale e dinamica. Un’interfaccia realizzata con l’obiettivo di ridurre sempre più le distanze con gli utenti del web e, in generale, con i consumatori Read More

12th dicembre
cosa è il mutuo

Mutuo: guida completa

Il mutuo è un contratto reale composto da due elementi, o parti:

  • Mutuante
  • Mutuataria

La parte mutuante è quella che consegna alla parte mutuataria una somma di denaro. Quest’ultima, invece, si assume l’impegno di restituire quanto ricevuto. L’ordinamento italiano riconosce questa forma contrattuale di prestito, menzionata nell’articolo 1813 del Codice Civile.

Il mutuo immobiliare

La tipologia di mutuo che incontra maggiore diffusione è il mutuo immobiliare. In tal caso, il soggetto che riceve una somma di denaro la utilizzerà per l’acquisto di un bene immobile Read More

12th dicembre
cessione del quinto

Cessione del quinto: la guida completa

La cessione del quinto è un prestito non finalizzato. Si differenzia dai prestiti al consumo per il fatto che, in tal caso, la somma che viene concessa al beneficiario non viene adoperata per l’acquisto di un determinato bene o servizio. Infatti, chi riceve questa forma di prestito non è tenuto a  specificare in che modo utilizzerà la somma erogata.

Caratteristiche principali della cessione del quinto

La cessione del quinto si caratterizza principalmente per il tipo di finanziamento e di rate che propone. Si tratta, infatti, di un finanziamento a tasso fisso, con rate costanti.

Come avviene il rimborso delle rate

Altro aspetto rilevante della cessione del quinto è la modalità di rimborso delle rate. Il beneficiario del prestito non dovrà svolgere alcuna operazione al momento del pagamento della rata. L’importo dovuto all’ente erogatore verrà direttamente addebitato sulla busta paga del cliente o, in alternativa, sulla pensione.

Cessione del quinto: chi ha diritto

Ha diritto ad ottenere la cessione del quinto si rivolge essenzialmente ai:

  • Dipendenti di Aziende Pubbliche
  • Dipendenti di Aziende Private
  • Dipendenti Statali
  • Pensionati

Chi paga la rata

La rata viene pagata dal datore di lavoro, in caso di cessione del quinto destinata ad un lavoratore dipendente, o dall’Ente pensionistico, in caso di cessione del quinto riservata a pensionati. Il pagamento avviene tramite un bonifico fisso mensile.

Cessione del quinto: obblighi datore di lavoro

Per quanto concerne la cessione del quinto gli obblighi del datore di lavoro sono pochi ma importanti. Il datore di lavoro deve provvedere a versare mensilmente la rata del prestito. Qualora sia stata accertata dall’ente finanziatore la presenza di tutte le dovute garanzie, il datore di lavoro non può opporsi alla richiesta del proprio dipendente.

Cosa significa cessione del quinto

Si parla di cessione perché la rata viene trattenuta sulla busta paga o sulla pensione. Si usa il termine quinto perché l’importo della rata non può superare un quinto dello stipendio netto o della pensione percepita rispettivamente dal lavoratore dipendente o dal pensionato.

Categorie escluse dalla cessione del quinto

Ci sono alcune categorie professionali che, per forza di cose, non hanno la possibilità di ricevere un prestito con la formula della cessione del quinto. Ad esempio, i lavoratori autonomi non possono ottenere questo prestito.

Tipo di contratto di lavoro per la cessione del quinto

Per i lavoratori dipendenti il tipo di contratto ideale ai fini dell’ottenimento della cessione del quinto è il contratto a tempo indeterminato.

E cosa accade per i lavoratori con contratti differenti? Se ci sono contratti a progetto, con una scadenza già determinata, allora è possibile ottenere un prestito con cessione del quinto, a condizione che la durata del finanziamento non superi quella del contratto del lavoratore.

Garanzie

Ti starai chiedendo quali garanzie sono richieste per avere un prestito di questo tipo. In realtà nessuna. O meglio, l’unica vera forma di garanzia per l’ente erogatore è rappresentata proprio dallo stipendio/pensione. Finché c’è una busta paga o una pensione sia l’istituto di credito che concede il prestito sia il soggetto beneficiario possono dormire sonni tranquilli.

Come si tutela l’Ente finanziatore

L’Ente finanziatore deve, comunque, esercitare qualche forma di tutela. La garanzia è rappresentata dal TFR (Trattamento di Fine Rapporto) che il dipendente ha maturato o dalla pensione del pensionato. In questo modo, l’Ente erogatore si tutela dinnanzi a rischi dovuti ad eventi non prevedibili, come:

  • Perdita del lavoro del dipendente
  • Infortunio
  • Morte

Non a caso, chi ottiene un prestito con cessione del quinto è tenuto a sottoscrivere un’assicurazione relativa al rischio di perdita del lavoro o di morte. In tal modo, l’Ente avrà la certezza di ottenere l’importo spettante che il cliente è stato impossibilitato a versare.

Il costo delle coperture assicurative viene trattenuto dall’istituto di credito concedente il prestito. L’importo che viene concesso al beneficiario è, dunque, da considerarsi al netto dei costi relativi alla polizza assicurativa obbligatoria.

Eccezioni alla regola

Come detto anche in precedenza, la regola, dettata anche dall’etimologia del termine, vuole che l’importo della rata non ecceda un quinto dello stipendio o della pensione del beneficiario. Esistono, però, delle eccezioni. Ci sono casi in cui, ai fini di ottenere in prestito un importo superiore, si procede a trattenere i due quinti della busta paga o della pensione. Quando ciò avviene, però, è bene sapere che, oltre al tradizionale contratto di cessione del quinto, bisognerà sottoscrivere un contratto di delega del pagamento. La delega serve per impegnare l’altro quinto dello stipendio.

Differenze tra prestiti personali e cessione del quinto

Al di là delle modalità di erogazione e di rimborso della rata, la principale differenza tra prestiti personali e cessione del quinto, valutata dal punto di vista del cliente, è rappresentata dal fatto che nel primo caso anche i cosiddetti “cattivi pagatori”, ovvero soggetti che in passato non hanno avuto un comportamento molto corretto sotto l’aspetto creditizio, possono ricevere il prestito, ovviamente a condizione che i requisiti minimi previsti dalla cessione del quinto siano rispettati.

Durata della cessione del quinto

Un prestito con cessione del quinto può avere una durata massima di 10 anni ma si può protrarre anche per 5 anni.

L’importo del finanziamento

I fattori che influiscono principalmente sull’importo del finanziamento ottenibile con la cessione del quinto sono:

  • TFR accumulato nel momento in cui si richiede il prestito
  • Stipendio netto dei dipendenti o importo della pensione per i pensionati
  • Anzianità lavorativa accumulata

L’anzianità lavorativa è un fattore importante valutato dall’ente finanziatore prima di stabilire l’importo del prestito. C’è una correlazione positiva, infatti, tra gli anni di anzianità lavorativa e l’importo del finanziamento. In parole semplici, maggiori sono gli anni di anzianità lavorativa accumulata e più alto è l’importo ottenibile. Ciò perché un’anzianità lavorativa maggiore consente di maturare un TFR dall’ammontare più elevato.

Mancato pagamento di una rata

Il mancato pagamento di una rata, indipendentemente dai motivi per i quali è scaturito, dà all’ente finanziatore il diritto di applicare una mora.

Condizioni per lo scioglimento del contratto

L’ente finanziatore può risolvere in anticipo il contratto qualora si verifichino le seguenti fattispecie:

  • Fine del rapporto di lavoro per il dipendente
  • Riduzione o sospensione dello stipendio

Il contratto potrà essere risolto dall’istituto di credito, indipendentemente dal fatto che sia stata stipulata una polizza assicurativa.

Documenti cessione del quinto: cosa serve per ottenerla

La documentazione per chi deve sottoscrivere un contratto di prestito con cessione del quinto non è unica e uguale per tutti. Ciò semplicemente perché bisogna individuare il tipo di cliente a cui si rivolge, ovvero dipendente o pensionato.

Per i dipendenti saranno necessari:

  • Certificato di stipendio
  • L’ultima busta paga ricevuta
  • Il placet dell’azienda

Il certificato dello stipendio è un documento all’interno del quale sono contenute informazioni relative alla storia del dipendente all’interno dell’azienda o dell’ente per cui lavora. Ci riferiamo, principalmente, alla data di assunzione, alla retribuzione e al TFR accumulato fino a quel momento.

Il consenso dell’azienda è, invece, necessario perché, ribadiamo, è il datore di lavoro ad effettuare il pagamento della rata all’ente finanziatore. A tal proposito, ricordiamo che il soggetto beneficiario del prestito deve apporre la propria firma per delegare il proprio datore di lavoro al pagamento della rata

Per quanto concerne i pensionati, oltre ai dati anagrafici, è necessario presentare l’ultimo cedolino della pensione.

Gli elementi del contratto

In un contratto di cessione del quinto ci sono degli elementi che non possono mai mancare. Essi sono:

  • TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale)
  • Tasso di interesse adoperato
  • Tutti i costi da sostenere che non rientrano nel TAEG
  • L’importo, la quantità totale e la scadenza delle rate
  • L’importo totale del finanziamento
  • Garanzie, se presenti
  • Coperture di tipo assicurativo

Cessione del quinto: qual è il tasso di riferimento

Il Tasso Effettivo Annuo Globale (TAEG) è il costo effettivo che il cliente dovrà sostenere per il prestito ricevuto tramite cessione del quinto. Il tasso viene indicato su base percentuale. Il TAEG comprende, dunque, interessi, oneri e costi accessori. Si tratta di un indicatore che va monitorato attentamente quando si valutano varie offerte di prodotti finanziari e di cessione del quinto.

Come estinguere cessione del quinto

E’ possibile estinguere anticipatamente il prestito con cessione del quinto. Come? Potrai farlo secondo le condizioni incluse nel contratto sottoscritto con l’istituto di credito. Probabilmente, pagherai una penale che non potrà eccedere l’1% della somma residua ancora da versare.

L’istituto di credito è tenuto ad effettuare, previa richiesta del cliente, il conteggio relativo alla somma da versare per l’estinzione anticipata della cessione del quinto. Nel momento in cui l’istituto di credito riceve la somma residua l’ente finanziatore deve comporre una lettera liberatoria che serve per confermare che l’estinzione si è conclusa con un esito positivo. In caso di rinnovi o di estinzioni anticipate potresti avere diritto al rimborso cessione del quinto.

Dove richiedere la cessione del quinto

La richiesta può essere inoltrata a banche e intermediari finanziari ma non solo. Spesso, i clienti si rivolgono ad agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi. Ad essi viene affidato il compito di raccogliere la documentazione necessarie per avviare la pratica, nonché di mantenere i contatti con il cliente e col suo datore di lavoro.

Qui puoi effettuare il calcolo della rata della cessione del quinto in pochi secondi.

Perché conviene la cessione del quinto

Perché è sicura sia per le banche ma soprattutto per il cliente. Non ci sono impegni in prima persona. Il pagamento della rata è automatico. Il beneficiario non deve dare spiegazioni sul modo in cui utilizzerà il credito. Qualora ve ne siano i requisiti, l’erogazione del prestito avviene in modo abbastanza veloce.

Quando rinnovare la cessione del quinto

Il rinnovo della cessione non si può effettuare in qualunque momento. Ci sono tempi precisi da rispettare. In particolare, si può rinnovare una cessione non prima che siano trascorsi almeno i due quinti del proprio piano di ammortamento.

Cessione del quinto: quale scegliere

La scelta della cessione dipende da diversi fattori. In genere, al cliente interessa il netto erogato, ossia la banca o l’intermediario che gli consente di ottenere l’importo più alto. Chiaramente, il tasso d’interesse svolge una funzione importante ai fini del calcolo dei costi della cessione.

Preventivo cessione del quinto

Per avere un quadro della situazione più chiaro, potrebbe essere conveniente chiedere un preventivo di cessione a più di una società. A tal proposito, consigliamo di rivolgersi ad un intermediario del credito perché, confrontandosi con un solo operatore, si potrebbe riuscire ad ottenere più di un preventivo.

Chi eroga la cessione del quinto

La cessione del quinto viene erogata materialmente sempre da banche o intermediari finanziari iscritti nell’elenco presente nell’art. 106 del TUB . Inoltre, possono erogare questo finanziamento anche le compagnie di assicurazione e l’INPDAP per i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Gli agenti in attività finanziaria ed i mediatori creditizi possono, al massimo, facilitarne la distribuzione, non l’erogazione diretta.

Il prestito delega

La cessione viene, spesso, confusa col prestito delega. In realtà, tra i due finanziamenti esistono delle differenze che abbiamo provato a spiegare nel nostro articolo sulla delegazione di pagamento.

Guarda il nostro Video e scopri di più sul finanziamento con cessione del quinto.

 

 

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