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6th giugno
prestito su pegno come funziona

Prestito su pegno: come funziona e come richiederlo

Cos’è il prestito su pegno

Hai mai sentito di parlare di prestito su pegno ma non sai cos’è? Te lo spieghiamo noi. Il credito su pegno è una forma di prestito alternativa. Rientra, infatti, in quella tipologia di finanziamenti per i quali non sono previste particolari garanzia, come ad esempio il prestito cambializzato.

Andiamo, però, a vedere, nello specifico, in cosa consiste il credito su pegno. Parliamo di una tipologia di finanziamento che prevede che il cliente ottenga denaro dando in garanzia un bene prezioso. Tale bene rappresenta, in realtà, l’unica vera garanzia richiesta dalla banca. 

L’istituto di credito, infatti, non procederà ad alcuna analisi di tipo patrimoniale o reddituale. Non andrà, dunque, a “mettere il naso” sui beni immobili posseduti dal cliente e non farà valutazioni sulla situazione finanziaria dello stesso.  

Beni preziosi per ottenere credito su pegno

Sono diversi i beni preziosi che possono consentire di inoltrare una richiesta di accesso al credito con pegno. Tra questi rientrano, senza dubbio, gli orologi, le pietre preziose, gioielli, gemme e altro ancora. Se possiedi uno o più di uno di questi beni potresti, dunque, fare richiesta di prestito su pegno, inoltrandola agli istituti che concedono tale tipologia di finanziamento. 

Come funziona il prestito su pegno

Dunque, come funziona realmente il prestito su pegno? L’aspetto più importante è la stima del valore commerciale del bene che si intende dare in garanzia. E’ da questa fondamentale valutazione che dipende l’importo del prestito da accordare al richiedente nonché il tasso del finanziamento. 

Si tratta di prestiti che non hanno una durata molto lunga. Solitamente, si protraggono per un periodo variabile tra i tre mesi e i dodici. La stima del bene che viene dato in pegno dovrà essere svolta da un perito e, previa presentazione di una certificazione, presentata alla banca.

Alla banca spetterà il compito di tutelare e custodire il bene o i beni in luoghi sicuri e protetti. Il tasso di interesse, così come le spese di custodia, non possono variare lungo l’arco del finanziamento. L’unico vero controllo che la banca deve effettuare è quello relativo alla provenienza del bene. Qualora l’istituto di credito dovesse accorgersi che la provenienza dell’oggetto non è legittima non concederà il finanziamento. 

La polizza al portatore

Un aspetto importante del credito su pegno è rappresentato dalla polizza al portatore. E’ una polizza che va rilasciata dalla banca e al cui interno sono contenute informazioni sul finanziamento (durata, importo, tasso d’interesse), sul valore del bene e sulle modalità per riscattarlo.

Infatti, il cliente non perde la proprietà del bene che concede in garanzia. Nel momento in cui scade il prestito, per il beneficiario si aprono due opportunità:

  • Riscattare il bene, pagando gli interessi maturati lungo tutta la durata del finanziamento;
  • Rinnovare il prestito

Nel caso in cui non ci sia la possibilità di riscattare il bene, la banca procederà ad una vendita all’asta. In questo modo, l’istituto di credito recupererà la somma inizialmente prestata al cliente. 

Conclusioni

Oggi abbiamo parlato del prestito su pegno. Se hai bisogno di informazioni sui nostri prodotti finanziari non esitare a contattarci. Ti offriremo consulenza ed un preventivo gratuito, senza alcun impegno.

PrestitoSì Finance S.p.A., società di mediazione creditizia tra le prime realtà  in Italia, offre uno spazio dedicato a notizie ed approfondimenti sui prodotti finanziati del mercato del credito.

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