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12th dicembre
Road Show Vincenzo Barba

Road Show SimplyBiz, l’intervento del Presidente Vincenzo Barba (VIDEO)

 Road Show SimplyBiz, ecco l’intervento del Presidente di PrestitoSì Finance Vincenzo Barba

Terza tappa del Road Show SimplyBiz

Terza tappa del Road Show a Napoli. L’evento è stato organizzato da SimplyBiz, con la collaborazione di Lending Solutions. Nel corso del summit si è parlato in particolare di cessione del quinto. Tema principale del meeting il protocollo d’intesa tra Assofin e le associazioni dei consumatori.

L’intervento del Presidente Vincenzo Barba

Al tavolo tecnico ha partecipato anche Vincenzo Barba. Il Presidente di PrestitoSì Finance S.p.A. ha così commentato il protocollo: “Buongiorno a tutti, colgo l’occasione per salutare i relatori che mi hanno preceduto, ringraziare la platea e, soprattutto, la testata SimplyBiz per avermi invitato a questo ulteriore evento. Il protocollo Assofin è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Ciò non tanto per gli aspetti, più che condivisibili, di tutela del consumatore, quanto per l’impatto che ne scaturisce per le reti distributrici. Andiamo a vedere nel dettaglio i quattro punti principali previsti del protocollo”.

Primo punto

“Il primo punto – dichiara Vincenzo Barba – prevede la prevenzione del sovraindebitamento. Ricordo che fin dal 141 si è parlato di valutazione del merito creditizio nella cessione del quinto. In sintesi, si tratta di valutare la posizione debitoria del cliente. Il fine è di evitare che il consumatore si ritrovi in situazioni di sovraindebitamento. In realtà, molti clienti ricorrono al prodotto quinto proprio per consolidare altri finanziamenti in corso. Dunque, in ottica di un mercato più sano e a lungo termine possiamo dire di essere d’accordo con questo primo punto del protocollo”.

Secondo punto

“Il secondo punto – prosegue Barba – prevede in sintesi la semplificazione del pricing. Le novità sostanziali riguardano un calcolo a parte sia delle provvigioni per la rete che delle spese d’istruttoria. Noi operatori del settore sappiamo bene che istruire una cessione del quinto costa di più di un prestito personale. Quindi, ci ritroviamo d’accordo anche con questo punto. L’importante è che le spese d’istruttoria siano ragionevoli”.

Terzo Punto

“Il terzo punto – spiega il presidente di PrestitoSì – prevede il rispetto dei dieci giorni previsti per legge per quanto riguarda la trasmissione dei conteggi estintivi. Condividiamo in pieno questo punto. Non farebbe altro che semplificare il nostro lavoro ed offrire un servizio più celere al cliente”.

La nota dolente: il quarto punto del protocollo

“La nota dolente – continua – è il quarto punto del protocollo. Tale punto riguarda la limitazione alle provvigioni pagate alla rete. Il protocollo definisce che il fine dell’abbassamento delle provvigioni dovrebbe essere quello di incentivare la rete e di trovare nuove quote di mercato di consumatori che ricorrono al prodotto quinto. Secondo i dati che ci vengono forniti dall’ISTAT, su 16,3 milioni di pensionati in Italia le cessioni del quinto dello stipendio in essere sono circa 655.000. Il target di mercato è pari a 9.355.000 di potenziali clienti. L’esigenza di allargare il mercato è, dunque, plausibile e anche condivisibile. Quello che forse non è stato compreso è che non è abbassando le provvigioni che si ottiene l’allargamento del mercato. Un mercato può crescere solo migliorando il prodotto. Dobbiamo lavorare, dunque, affinché il prodotto sia più accessibile. Il protocollo, invece, lascia quasi intendere che il problema di una mancata trasparenza nei confronti del consumatore e di tassi alle stelle sia dipeso dalla nostra categoria. Se un albero produce frutti non buoni allora vuol dire che bisogna lavorare sulle radici, non sui frutti”.

Le possibili conseguenze del protocollo

“Nell’ipotesi che non si dovesse intervenire per rendere meno drastico questo protocollo, sicuramente ci sarebbe un impatto fortemente negativo per gli agenti e i mediatori. Analizzando la nostra rete PrestitoSì Finance S.p.A., su circa 150 Financial Advisors il 40% è formato da consulenti specializzati nella cessione e il 70% della produzione è fatta di rinnovi. L’applicazione delle provvigioni sul delta montante provocherebbe una drastica riduzione della produzione. Ciò perché verrebbe a mancare l’interesse ma soprattutto la sostenibilità dell’attività stessa. A questo proposito – chiarisce Barba – noi di PrestitoSì Finance S.p.A., nel caso in cui questo punto non possa essere mutabile, stiamo valutando nuove strategie da applicare nei confronti dei nostri consulenti specializzati in cessione del quinto.  Questo impatto negativo graverà soprattutto per le piccole medie società e per i piccoli agenti. Essi andrebbero incontro a grosse difficoltà per affrontare le attività ordinarie. Non dimentichiamo che tanti agenti e mediatori investono gran parte dei loro guadagni per adeguamenti normativi, fiscali e in attività di marketing come acquisto leads, pubblicità, ecc..”.

Conclusioni

“Il mio augurio – conclude Vincenzo Barba – è quello che si possa trovare un punto di incontro all’interno del protocollo. La speranza è che si trovi una soluzione che non danneggi oltremodo una categoria che svolge con grande etica e professionalità il proprio lavoro. Grazie”.


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