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3rd novembre
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Segnalazione CAI e CRIF: le differenze

Segnalazione CAI e CRIF: cosa hanno in comune ed in cosa si differenziano

In molti tendono, il più delle volte, a fare confusione tra segnalazione CAI e segnalazione CRIF. Erroneamente, infatti, si ritiene che CRIF e CAI siano la stessa cosa. In realtà, non è così. In questo articolo spiegheremo cosa vuol dire essere segnalati in CAI ed in CRIF.

Partiamo con le domande più importanti. Cosa si intende per CAI e cosa per Crif? CAI sta per Centrale Allarme Interbancaria. CRIF è, invece, acronimo di Centrale RIschi Finanziari. Si tratta, dunque, di due banche dati, gestite, però, da due istituti totalmente differenti. La banca dati di CAI è pubblica ed è tenuta da Banca d’Italia. La banca dati di CRIF ha, invece, carattere privato e si configura come un Sistema di Informazione Creditizia (SIC).

Cosa viene segnalato in CAI ed in CRIF

Parliamo, in entrambi i casi, di segnalazioni relative a pagamenti non effettuati o effettuati in ritardo. La segnalazione CAI si ha quando un soggetto emette assegni scoperti o fa uso di carte di credito revocate. Nell’archivio di CAI trovano, dunque, spazio carte di pagamento nonché assegni postali e bancari. Si viene segnalati in CRIF quando il soggetto beneficiario di un finanziamento non paga o paga in ritardo le rate del prestito. In CRIF, quindi, sono contenute informazioni sulle esposizioni debitorie dei soggetti nei confronti di banche o intermediari finanziari.

Cosa accade in caso di segnalazioni in CAI

Chi è segnalato in CAI ottiene la revoca di sistema. Tale revoca impedisce al soggetto, per sei mesi, di emettere assegni. Sempre per lo stesso arco di tempo è fatto divieto anche di sottoscrivere nuove convenzioni di assegno presso istituti bancari e postali.

Cosa accade in caso di segnalazioni in CRIF

Leggermente più grave, per certi versi, la situazione in caso di segnalazione in CRIF. In linea generale, le banche tendono a non concedere mutui, prestiti personali, carte di credito. E’ possibile, però, ottenere un finanziamento tramite cessione del quinto perché, in tal caso, i requisiti reddituali fanno da garanzia al prestito. L’utente segnalato in CRIF potrebbe vedersi respinta la richiesta dell’apertura di un nuovo conto corrente. Eventuali ulteriori sanzioni possono scaturire solo se incluse e chiaramente specificate all’interno del contratto di finanziamento.

 

 

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